Ha giurato il governo Meloni e Zaia rilancia l'autonomia del Veneto: ''E' un nuovo Rinascimento e un'assunzione di responsabilità: noi siamo pronti"
Il governatore festeggia il quinto anniversario dal referendum veneto e rilancia la richiesta a poche ore dall'insediamento del governo Meloni. Luca Zaia: "L'esecutivo è rappresentato da forze politiche che hanno convintamente sostenuto il referendum: l'autonomia è a portata di mano"

VENEZIA. "L’autonomia è a portata di mano, il motore per il futuro del Paese". A dirlo Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. "Il governo che si è insediato è rappresentato da forze politiche che hanno convintamente sostenuto il referendum e il progetto di autonomia. E' un nuovo rinascimento e un'assunzione di responsabilità: noi siamo pronti".
Il tema autonomia, centrale anche sul palco di Pontida, nel rush finale della campagna elettorale (Qui articolo) viene riproposto con forza con l'insediamento del nuovo esecutivo a guida Giorgia Meloni. Gli auguri di buon lavoro al governo nazionale è arrivato pure dal Trentino: "'Avrà a cuore le autonomie speciali'' il commento del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, sulla nomina in particolare del leghista Roberto Calderoli a tenere i rapporti con le Regioni e le Autonomie (Qui articolo).
"Sono cinque anni - dice Zaia - che i veneti hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Il 22 ottobre 2017, infatti, 2 milioni e 273mila cittadini della nostra regione si sono espressi a favore dell’autonomia. Un referendum che, nonostante una certa politica lo abbia avversato e ritenuto improponibile, è stato avvallato dalla Corte Costituzionale e la cui legittimità è stata riconosciuta anche dal Capo dello Stato. Questo significa che hanno espresso una scelta legittima e in linea con la nostra Carta fondamentale. I veneti che da un quinquennio attendono impazientemente e si battono affinché si concretizzi una volta per tutte la loro aspirazione, quindi, sono i difensori della Costituzione".
Il governatore del Veneto ricorda quindi il quinto anniversario del referendum consultivo sull'Autonomia differenziata nel quale il veneto affidarono alle urne il 98% dei voti favorevoli.
"Una consultazione - ricorda Zaia - impugnata senza successo di fronte alla Consulta dall’esecutivo dell’epoca con premier Matteo Renzi. Nonostante la sentenza storica è stato anche impedito l’utilizzo della tessera elettorale e ci è stato imposto di sostenere il costo delle forze dell’ordine ai seggi. Un atteggiamento che è destinato a passare alla storia come una delle ultime difese a oltranza di un centralismo fondato su un concetto di unità male interpretato. Così come lo sono le insistenze di coloro che indicano nell’autonomismo regionale la secessione dei ricchi. Non è così. L’autonomia è un nuovo rinascimento, una grande opportunità per tutti. E' assunzione di responsabilità e noi siamo pronti. Certamente, se in altre aree del Paese ci sono amministrazioni che non brillano per la gestione della cosa pubblica, i rifiuti sono per strada e i cittadini malati si rivolgono altrove in cerca di cure, la colpa non è dell’autonomia che ancora non è mai stata applicata".
Nonostante le difficoltà, il governatore evidenzia comunque che c'è stato un grande lavoro per cercare di raggiungere l'autonomia del Veneto.
"Dopo cinque anni siamo ancora in attesa – dice ancora il governatore – ma siamo arrivati alla bozza della legge quadro; una volta approvata dalle Camere darà mandato all’esecutivo di firmare direttamente le intese con le Regioni. Non è trascorso, quindi, un quinquennio di immobilismo ma di lavoro incessante grazie alla delegazione trattante. La Costituzione consente di richiedere l’Autonomia in 23 materie e ognuna è stata inquadrata dal punto di vista giuridico. Questo significa che noi abbiamo svolto i nostri compiti più che diligentemente".
A seguito della netta affermazione della coalizione trainata da Fratelli d'Italia la partita si potrebbe sbloccare. "Negli ultimi 11 anni il centrodestra non ha governato e anche dalla data del referendum a oggi, se si esclude la breve esperienza gialloverde, c’è sempre stata la sinistra. Ora è il momento di una presa di coscienza. Il vero nemico dell’autonomia è la disinformazione con cui in molti ne fanno una minaccia per il Paese. Affermazioni pretestuose perché il presidente della Repubblica, che è il massimo custode e garante della Costituzione, già nel suo discorso di insediamento, ha sancito che l’autonomia è legittima. Ricordo, che anche esponenti veneti di primo piano di altre forze la hanno appoggiata".
Sono alte le aspettative dell'esecutivo della premier Giorgia Meloni. "Il governo che si è insediato è il quinto in cinque anni ma è rappresentato da forze politiche che hanno convintamente sostenuto il referendum e il progetto di autonomia. L’autonomia, ora, è come l’opera scolpita da Michelangelo, ottenuta cavando tutto il marmo in più compreso nel blocco iniziale. E' a portata di mano, è il motore per il futuro del Paese", conclude Zaia.



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